Leonardo Salerno stabilisce il nuovo record del mondo sui 100 km al remoergometro
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Impresa da record per Leonardo Salerno: il 24 dicembre il nostro atleta ha scritto una pagina memorabile del canottaggio indoor firmando il nuovo record del mondo sui 100 chilometri al remoergometro. Dalle 10 alle 16, in una prova di straordinaria intensità e continuità, Leonardo ha coperto l’intera distanza in 6 ore, 4 minuti e 40 secondi, abbassando di quasi quaranta secondi il precedente record. Un risultato di altissimo livello, che testimonia una combinazione rara di resistenza fisica, gestione dello sforzo e solidità mentale, qualità indispensabili per affrontare una sfida di durata estrema e portarla a termine senza cedimenti.
Per capire meglio cosa si nasconde dietro questa straordinaria impresa, abbiamo rivolto alcune domande a Leonardo, che ci ha raccontato sensazioni, motivazioni e momenti chiave della sua prova.
Qual è stata la motivazione principale che ti ha spinto a tentare questo record del mondo e quando hai capito che era un obiettivo realmente alla tua portata?
La motivazione principale è nata dal fatto che, fin da subito, ero convinto di avere le possibilità e i mezzi per riuscirci, forse anche con un pizzico di eccessiva sicurezza. Quando il mio allenatore Davide mi ha inoltrato un post sul precedente record, la mia reazione è stata immediata: gli ho risposto che era fattibile. Da quel momento l’idea ha iniziato a prendere forma nella mia testa e si è trasformata rapidamente in un obiettivo concreto da inseguire.
Affrontare 100 km al remoergometro richiede non solo una preparazione fisica eccezionale ma anche una grande forza mentale: quali sono stati i momenti più difficili durante la prova e come li hai superati?
Il momento più difficile è arrivato poco dopo i 60 km. In quella fase la frequenza cardiaca è aumentata sensibilmente e il dispendio energetico è cresciuto, anche a causa di un’assunzione di carboidrati inferiore al previsto nell’arco delle sei ore di prova. È stato un passaggio delicato, sia dal punto di vista fisico sia mentale. Fortunatamente, nella prima metà della prova ero riuscito a costruire un margine di vantaggio sufficiente, che mi ha permesso di gestire con lucidità la parte finale e di portare a termine la prova senza compromettere il risultato.
Complimenti Leonardo!






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